Divertimento

Mio Fratello Mi Sparò E Mi Lasciò Morire Nella Neve — Ma La Donna Che Mi Salvò Nascondeva Un Segreto Che Avrebbe Distrutto Tutta La Mia Famiglia

Vincenzo non si mosse, ma ogni suo istinto si fece improvvisamente più acuto.

Le tracce degli pneumatici curvavano dietro i pini, troppo precise per appartenere a un viaggiatore che aveva sbagliato strada.

Elena seguì il suo sguardo.

«C'è qualcuno là fuori.»

«Spegni le luci», disse lui.

Lei socchiuse gli occhi. «Non sei certo nelle condizioni di dare ordini.»

«Allora consideralo un avvertimento.»

Qualcosa nel tono della sua voce cambiò l'espressione di Elena. Attraversò la stanza, spense le lampade e prese un fucile appeso sopra il camino.

Vincenzo la fissò.

«Sai usarlo?»


«Non sono sopravvissuta da sola a tre inverni quassù restando indifesa.»

Un'ombra passò tra gli alberi.

Poi un'altra.

Vincenzo si costrinse a mettersi seduto, ignorando il dolore lancinante alla spalla.

«Porta sul retro?»

«Attraverso la cucina.»

«Prendila. Vattene subito.»

Elena scosse la testa. «Non ti ho trascinato fuori dalla neve per lasciarti qui adesso.»

Prima che lui potesse rispondere, un vetro andò in frantumi.

Un proiettile attraversò la finestra e si conficcò nella parete.


Elena si lasciò cadere accanto al letto.

Vincenzo infilò una mano sotto il materasso e trovò la pistola che lei gli aveva tolto.

«Avevi detto di non avere armi», sussurrò Elena.

«Io non ho detto niente.»

Controllò la camera di cartuccia. Due colpi.

Dei passi scricchiolarono sulla neve del portico.

Un uomo gridò da dietro la porta.

«Vincenzo Moretti, tuo fratello vuole una conferma.»

Elena lo guardò e finalmente riconobbe quel nome.

I giornali di Milano avevano definito Vincenzo Moretti un uomo capace di decidere chi saliva e chi cadeva, un criminale e qualcuno che nessun testimone osava tradire.


La paura le attraversò il volto, ma lei non arretrò.

«Mi hai mentito.»

«Ti ho tenuta in vita.»

La porta venne sfondata.

Vincenzo sparò una volta.

L'aggressore crollò, ma un secondo uomo apparve alle sue spalle.

Elena sollevò il fucile e premette il grilletto prima che Vincenzo potesse avvertirla.

Il silenzio inghiottì la baita.

Poi, dentro il cappotto dell'uomo a terra, iniziò a squillare un telefono.

Vincenzo rispose.


La voce di Antonio arrivò calma dall'altra parte.

«Fratello, sapevo che quella donna ti avrebbe salvato.»

Il sangue di Vincenzo si gelò.

Antonio continuò: «Chiedi a Elena perché ieri sera ha scelto proprio quella strada di montagna.»

Vincenzo si voltò lentamente.

Elena teneva ancora il fucile sollevato, ma adesso era puntato contro di lui.

I suoi occhi si riempirono di lacrime.

«Mi dispiace», sussurrò. «Hanno mio figlio.»
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